Dati sensibili e privacy online

Chiave privacy Sitointerattivo

Chiave privacy Sitointerattivo L’importanza della privacy

“Alcuni potrebbero dire “Non mi interessa se violano la mia privacy perché io non ho nulla da nascondere.” Occorre fargli capire che stanno fraintendendo il concetto fondamentale dei diritti umani. Non occorre giustificare il motivo per cui si ha “bisogno” di un diritto (…).
Affermare che non si è interessati al diritto alla privacy perché non si ha nulla da nascondere è come dire che non si è interessati alla libertà di parola perché non si ha nulla da dire.”
(Edward Snowden, attivista e informatico statunitense)

 

Il problema non sono i social networks, non sono le multinazionali e non è la tecnologia: è piuttosto l’uso che si fa di quest’ultima. Ogni condivisione di dati personali comporta dei rischi, l’importante è esserne consapevoli e capire se la perdita di parte della nostra privacy vale quanto ciò che otteniamo in cambio.

Al giorno d’oggi, uno dei più grandi problemi della presenza online è il rispetto e la tutela della privacy. Documentari come The Great Hack (2019) e il più recente The Social Dilemma (2020), entrambi distribuiti da Netflix, ci hanno offerto in modo chiaro ed intuitivo uno scorcio allarmante sul modo in cui i dati sensibili vengono utilizzati come moneta di scambio.

Vi siete mai chiesti perché navigare in un portale web o sui vari social network sia gratis (senza calcolare il piano tariffario di connessione ad internet)? Perché noi non paghiamo nulla per iscriverci a Facebook, a Google, o a Instagram? La condivisione dei nostri dati personali è, essenzialmente, l’equivalente di un pagamento, uno scambio di valore tra noi e la piattaforma che venderà a terze parti le nostre informazioni a scopo commerciale.

La privacy online viene gestita attraverso impostazioni particolari che vanno settate per permettere o meno la diffusione dei nostri dati. Ad esempio, proprio a questo servono i cookie​, micro codici che vanno a leggere una serie di informazioni e forniscono una serie di dati al sito che andiamo a visitare.

Non sai come impostare correttamente questi parametri? Contattaci, possiamo aiutarti.

 

Per vostra cultura consigliamo di guardare questo documentario

Obbligo di Partita IVA in homepage

Lo sapevi che ora è obbligatorio inserire i dati della tua partita IVA all’interno della​ homepage​ del tuo sito?​

Questa modifica è stata prevista dal comma 1 dell’art. 35 del DPR 633/72 e richiede l’inserimento di questa informazione in tutti i documenti ove richiesto.

Se non indicata, si può essere soggetti a una sanzione amministrativa da 258,23 a 2.065,83 euro, essendo una violazione degli obblighi di comunicazione prescritti da legge tributaria (art. 11, comma 1, lettera a) del DPR 472/97).

Se vuoi essere sicuro di non perderti nessuno degli aggiornamenti necessari per il tuo sito web, noi possiamo occuparcene al tuo posto.

Contattaci per conoscere il servizio e ottenere un preventivo. 

SEO e SEM sono tuoi amici parte 3: la SEM?

Il mercato digitale fornisce immense possibilità di vendita, ma ottenere risultati
concreti è impossibile se vi mancano i fondamentali, tra cui l’esistenza di un
vostro sito che consenta la condivisione delle vostre informazioni (non
necessariamente i prodotti o i servizi legati all’azienda).
Nel caso del marketing digitale, è il fratello di SEO ad intervenire: SEM (search
engine marketing) che consiste nell’insieme delle attività di web marketing svolte
per aumentare la visibilità e la rintracciabilità di un sito web attraverso i motori di
ricerca.

 Sem migliora il modo in cui il sito viene “venduto” online e la sua
visibilità attraverso strategie specifiche atte a far convergere il traffico verso un
sito; si basano sul concetto di inbound marketing.
SEO, SEM uniti alla pubblicità vengono integrati nella SEA (search engine
advertising), che sfrutta AdWords e processi di pay per click per dirigere il
pubblico verso un determinato luogo del web grazie all’utilizzo di tecniche di
posizionamento sponsorizzato.

SEO e SEM sono tuoi amici parte 2: cosa sono i Crawler?

Il crawler: il ragnetto del web

Ogni sito ha una serie di informazioni al suo interno e Google ha bisogno di un modo per capire di cosa vi occupate sulla vostra pagina web; l’enorme mole di dati che circolano online è impossibile da gestire per un solo software, quindi, è stato creato un sistema di software chiamati crawler bot che vanno ad identificare autonomamente le parole e le di ogni sito scansionando interamente. La user experience è il focus del funzionamento di Google e i suoi risultati di ricerca variano a seconda delle caratteristiche di chi sta digitando una richiesta nel motore di ricerca: è fondamentale che i crawler analizzino a fondo ogni indirizzo url così da permettere a Google di scovare i risultati più pertinenti per ogni utente.

Perché devi avere un sito web.

I 5 motivi per cui non puoi non essere presente online nel 2021

“Internet è la storia di questo decennio perché è stato motore di ogni cambiamento della nostra vita quotidiana: dal commercio alla comunicazione, dalla politica alla cultura.” (Marco Pratellesi)

 

1.      Una landing page può fare la differenza

In un mondo sempre più digitale, in cui un numero sempre maggiore di utenti naviga quotidianamente in internet, non essere presenti online è l’equivalente di un suicidio mediale.

Essere un professionista oggi significa saper stare al passo con la tecnologia, sapersi interfacciare ad una società che dialoga tanto offline quanto online.

Non tutti possono permettersi di tenere un blog aziendale, aggiornare il proprio profilo linkedin con articoli nuovi ogni settimana, oppure ottimizzare il proprio sito ad ogni nuovo aggiornamento disponibile delle piattaforme utilizzate. Tuttavia, possedere almeno una landing page chiara, pulita ed efficace, è ormai d’obbligo.

Non essere presenti online è un errore che può costare caro. Una semplice landing page può davvero fare la differenza tra ottenere la fiducia di un cliente e perdere un possibile contatto interessato ai vostri servizi.

Un professionista non è tenuto a conoscere il linguaggio html o a saper disegnare la sua propria pagina web, ma ciò non lo esime dal contattare un esperto in grado di farlo.

2.     Aumenta la tua credibilità

Non avere un sito web viene percepito come segno di scarsa affidabilità e poca credibilità da parte dei clienti.

Come dimostra uno studio B&K, essere presenti online significa ottenere maggiore riconoscimento in quanto realtà commerciale e definire la propria identità di brand attraverso immagini e colori che riflettono e amplificano il vostro messaggio.

Rimanere indietro, anche rispetto alla tecnologia è sintomo di debolezza: i vostri clienti cercano partner commerciali vincenti e autorevoli. In questo senza, un sito web vi promuove positivamente.

3.     Offri una user experience coi fiocchi

Perché dovete avere un sito web nel 2021? Perché i vostri clienti lo pretendono.

Un sito web perfettamente funzionante, oltre alla vostra presenza sui social, vi consente di avere una linea di comunicazione diretta sempre aperta con i vostri clienti abituali. Inoltre, rappresenta un’interfaccia utile in cui trovare risposte per coloro che ancora non vi conoscono, ma che potrebbero avere bisogno dei vostri prodotti o servizi.

Regalare agli utenti una user experience positiva è il primo passo per stabilire una relazione commerciale duratura.

4.    Combatti la concorrenza

Facciamo un esempio, un possibile cliente sta chiacchierando con un amico al bar, gli sta raccontando di una sua necessità commerciale o del bisogno di acquistare un servizio senza sapere però a chi rivolgersi.

L’amico gli risponde di aver avuto lo stesso problema e di essersi rivolto a voi. Tuttavia, ricorda solo il vostro nome ma non ha più il vostro contatto telefonico o la vostra email.

Il possibile cliente allora prende il suo cellulare e digita il vostro nome insieme al prodotto o servizio che sta cercando.

Capite dove voglio andare a parare? Se non siete tra quei benedetti risultati di ricerca, il possibile cliente del bar contatterà la concorrenza e voi avrete perso un’opportunità.

5.     Fatti pubblicità: è semplice

Se hai un sito internet e sei presente sui social, farti pubblicità è decisamente più semplice, più gestibile e meno dispendioso. Perché? Prima di tutto perché Google offre una piattaforma validissima (Google Ads) per permettervi di creare annunci ad hoc e posizionarvi in alto tra i risultati di ricerca.

In secondo luogo, anche la pubblicità sui social, attraverso post sponsorizzati e un centinaio di altre strategie innovative, è , ad oggi, il modo più diretto per trovare nuovi clienti;

Soprattutto, grazie ad internet, puoi effettivamente valutare la capacità persuasiva del tuo messaggio commerciale e perfezionarlo in base ai feedback degli utenti, non è grandioso?!

SEO e SEM sono tuoi amici parte 1: cosa è la SEO?

L’ottimizzazione online è fondamentale: ti spiego perché

Seo = necessario

Oggi l’utente online ha disponibili letteralmente migliaia di scelte e risultati di ricerca; tuttavia, circa il 35% degli utenti individua come affidabili solo le prime
due pagine di Google, ma perché proprio le prime due pagine?
Essere nelle prime posizioni su Google non è automatico: avviene solo dopo una
selezione da parte del browser in base alle informazioni che gli vengono fornite;
queste informazioni vengono condivise tramite un sistema di plugin (tra cui
Yoast) che fornisce a Google i dati della tua pagina, le parole più cliccate
all’interno di un post, la pertinenza delle tue parole rispetto ad un determinato
argomento, etc.
Questo processo è noto come SEO: search engine optimization, ed è l’insieme
delle attività volte a migliorare la scansione, l’indicizzazione ed il posizionamento
(ranking) di un contenuto online.

Il SEO ottimizza:

  • Il server web;
  • JavaScript e CSS;
  • Le stringhe di codice e la convalidazione W3C;
  • La struttura del sito e il menu di navigazione;
  • I contenuti testuali e le immagini presenti nelle pagine;
  • I link interni al sito;
  • I backlink (link esterni al sito);
  • L’usabilità del sito;
  • L’accessibilità delle informazioni per i crawlers;
  • Il codice sorgente e i dati strutturati.

Quanto per indicizzare il tuo sito sul web?

Cosa vogliamo tutti dal web? Cosa ci aspettiamo quando decidiamo di tuffarci nel mondo del digital marketing? Ma soprattutto, lo stiamo facendo nel modo corretto?

Quando ci imbattiamo in queste cose, probabilmente ci aspettiamo che il nostro sito internet possa comparire tra i primi risultati di ricerca di Google poche ore dopo la pubblicazione online.

È davvero così? Quello che sappiamo per certo è che non esiste un periodo di tempo garantito entro il quale il nostro sito sito web indicizzerà i nuovi contenuti e comparirà nei risultati di ricerca di Google.

I motori di ricerca, in primis Google, si prendono un periodo di “valutazione” del nuovo sito in rete per capire se è una risorsa attendibile o meno. Il Web Marketing, infatti, non è una scienza esatta, ma un lavoro fatto di analisi accurate, correzione degli errori e una continua ottimizzazione.

Questo periodo di “valutazione” generalmente ha una durata compresa tra 10 e 30 giorni, perché il motore di ricerca (ad esempio Google) deve capire l’attendibilità del sito, se questo ha contenuti validi ed originali, se non si tratta di un sito spam e, cosa ancor più importante, se i testi non sono copiati da altre fonti.

Dopodichè il Crawler di Google che è un software automatico, esegue la scansione delle pagine web e passa in rassegna il web periodicamente, indicizzando le nuove pagine web.

Una volta che il sito è “piaciuto” al motore, questo verrà visitato tutti i giorni dal bot giornaliero detto “Spider” che aggiungerà di volta in volta i nuovi contenuti, come ad esempio accade con le testate online dei quotidiani. Questo significa che Google inserirà il sito nei suoi indici (da cui indicizzazione) di ricerca in determinate posizioni a seconda delle parole chiave digitate.

La costruzione di una reputazione online richiede tempo per raggiungere una posizione solida ed autorevole agli occhi di Google e degli utenti.