SEO e SEM sono tuoi amici parte 3: la SEM?

Il mercato digitale fornisce immense possibilità di vendita, ma ottenere risultati
concreti è impossibile se vi mancano i fondamentali, tra cui l’esistenza di un
vostro sito che consenta la condivisione delle vostre informazioni (non
necessariamente i prodotti o i servizi legati all’azienda).
Nel caso del marketing digitale, è il fratello di SEO ad intervenire: SEM (search
engine marketing) che consiste nell’insieme delle attività di web marketing svolte
per aumentare la visibilità e la rintracciabilità di un sito web attraverso i motori di
ricerca.

 Sem migliora il modo in cui il sito viene “venduto” online e la sua
visibilità attraverso strategie specifiche atte a far convergere il traffico verso un
sito; si basano sul concetto di inbound marketing.
SEO, SEM uniti alla pubblicità vengono integrati nella SEA (search engine
advertising), che sfrutta AdWords e processi di pay per click per dirigere il
pubblico verso un determinato luogo del web grazie all’utilizzo di tecniche di
posizionamento sponsorizzato.

SEO e SEM sono tuoi amici parte 2: cosa sono i Crawler?

Il crawler: il ragnetto del web

Ogni sito ha una serie di informazioni al suo interno e Google ha bisogno di un modo per capire di cosa vi occupate sulla vostra pagina web; l’enorme mole di dati che circolano online è impossibile da gestire per un solo software, quindi, è stato creato un sistema di software chiamati crawler bot che vanno ad identificare autonomamente le parole e le di ogni sito scansionando interamente. La user experience è il focus del funzionamento di Google e i suoi risultati di ricerca variano a seconda delle caratteristiche di chi sta digitando una richiesta nel motore di ricerca: è fondamentale che i crawler analizzino a fondo ogni indirizzo url così da permettere a Google di scovare i risultati più pertinenti per ogni utente.

SEO e SEM sono tuoi amici parte 1: cosa è la SEO?

L’ottimizzazione online è fondamentale: ti spiego perché

Seo = necessario

Oggi l’utente online ha disponibili letteralmente migliaia di scelte e risultati di ricerca; tuttavia, circa il 35% degli utenti individua come affidabili solo le prime
due pagine di Google, ma perché proprio le prime due pagine?
Essere nelle prime posizioni su Google non è automatico: avviene solo dopo una
selezione da parte del browser in base alle informazioni che gli vengono fornite;
queste informazioni vengono condivise tramite un sistema di plugin (tra cui
Yoast) che fornisce a Google i dati della tua pagina, le parole più cliccate
all’interno di un post, la pertinenza delle tue parole rispetto ad un determinato
argomento, etc.
Questo processo è noto come SEO: search engine optimization, ed è l’insieme
delle attività volte a migliorare la scansione, l’indicizzazione ed il posizionamento
(ranking) di un contenuto online.

Il SEO ottimizza:

  • Il server web;
  • JavaScript e CSS;
  • Le stringhe di codice e la convalidazione W3C;
  • La struttura del sito e il menu di navigazione;
  • I contenuti testuali e le immagini presenti nelle pagine;
  • I link interni al sito;
  • I backlink (link esterni al sito);
  • L’usabilità del sito;
  • L’accessibilità delle informazioni per i crawlers;
  • Il codice sorgente e i dati strutturati.

Quanto per indicizzare il tuo sito sul web?

Cosa vogliamo tutti dal web? Cosa ci aspettiamo quando decidiamo di tuffarci nel mondo del digital marketing? Ma soprattutto, lo stiamo facendo nel modo corretto?

Quando ci imbattiamo in queste cose, probabilmente ci aspettiamo che il nostro sito internet possa comparire tra i primi risultati di ricerca di Google poche ore dopo la pubblicazione online.

È davvero così? Quello che sappiamo per certo è che non esiste un periodo di tempo garantito entro il quale il nostro sito sito web indicizzerà i nuovi contenuti e comparirà nei risultati di ricerca di Google.

I motori di ricerca, in primis Google, si prendono un periodo di “valutazione” del nuovo sito in rete per capire se è una risorsa attendibile o meno. Il Web Marketing, infatti, non è una scienza esatta, ma un lavoro fatto di analisi accurate, correzione degli errori e una continua ottimizzazione.

Questo periodo di “valutazione” generalmente ha una durata compresa tra 10 e 30 giorni, perché il motore di ricerca (ad esempio Google) deve capire l’attendibilità del sito, se questo ha contenuti validi ed originali, se non si tratta di un sito spam e, cosa ancor più importante, se i testi non sono copiati da altre fonti.

Dopodichè il Crawler di Google che è un software automatico, esegue la scansione delle pagine web e passa in rassegna il web periodicamente, indicizzando le nuove pagine web.

Una volta che il sito è “piaciuto” al motore, questo verrà visitato tutti i giorni dal bot giornaliero detto “Spider” che aggiungerà di volta in volta i nuovi contenuti, come ad esempio accade con le testate online dei quotidiani. Questo significa che Google inserirà il sito nei suoi indici (da cui indicizzazione) di ricerca in determinate posizioni a seconda delle parole chiave digitate.

La costruzione di una reputazione online richiede tempo per raggiungere una posizione solida ed autorevole agli occhi di Google e degli utenti.